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"Assemblea Popolare nasce dopo la vicenda fusione"

Suvereto

Arrivano da Patrizia Vanni, tra le promotrici del comitato 'No fusione' alcune precisazioni rispetto alle recenti dichiarazione della lista

SUVERETO — A seguito del botta e risposta tra il Partito Democratico e Assemblea Popolare Suvereto, pubblichiamo alcune precisazione fatte da Patrizia Vanni.

"La risposta al comunicato di Assemblea Popolare, spetta al direttivo del Partito Democratico del quale non faccio parte, ma alcune affermazioni riportate nel testo richiedono alcune precisazioni anche da parte di altri cittadini, come me, che sono stati protagonisti di alcune esperienze politiche e sociali", ha spiegato.

Una delle precisazioni che la signora fa ad Assemblea Popolare riguarda la loro affermazione con la quale si attestano la difesa del Comune di Suvereto dalla fusione (leggi qui l'articolo integrale).

"Il Comune lo hanno difeso dalla proposta di fusione, tanti elettori del Partito Democratico insieme a tanti altri elettori di altre estrazioni politiche e sociali, altrimenti quel risultato non ci sarebbe stato. - ha replicato Patrizia Vanni - Pertanto appare evidente che vi sono Partiti dove esiste una democrazia con donne e uomini liberi di esprimere il proprio pensiero e non con formati da greggi come si vorrebbe far credere. Il Comune è stato difeso grazie anche al lavoro del comitato “NO Fusione comuni Suvereto e Campiglia M.ma” che la sottoscritta, anche a suo tempo elettore e iscritta Pd, ha voluto, con molti altri Pd e non Pd, per contrastare una scelta politica non condivisa e ritenuta inopportuna".

"Assemblea Popolare, - ha ricordato - nasce dopo la vicenda fusione, cavalcando il cavallo del dissenso della fusione per conquistarsi il Comune, scegliendo una compagna aggressiva e un linguaggio, nel suo stile, non appartenente a tutti, disseminando odio di cui ancora oggi Suvereto ne nutre eredità, non portando beneficio a nessuno. E poi, che si voglia continuare con questa storia patetica, di chi oltre a cittadini indipendenti ha tra i propri sostenitori un partito o più partiti e lo dichiara, sia un subordinato, la trovo un’offesa anche per i sostenitori di Assemblea Popolare che appartengono a Partiti e per coloro che in passato hanno avuto per lunghi periodi impegno politico e amministrativo, accettando il sostegno anche di partiti e riconoscendoli luoghi di elaborazione e di proposta politica attingendo dal loro confronto collegiale idee e sostegno per il futuro del territorio e delle loro comunità".

Altra puntualizzazione riguarda la dichiarazione in cui Assemblea Popolare definisce la candidatura di Cristina Solignani alle passate elezioni amministrative imposta dall'alto. "Avendo fatto parte del direttivo del circolo Pd di Suvereto, da Gennaio 2018 a Giugno 2019 e quindi partecipato alla preparazione di quel progetto e di quella lista per il governo di Suvereto, oggi, anch’io mi sento chiamata in causa solo per dirvi di stare tranquilli, la Cristina Solignani non è stata imposta da nessuna Federazione, solo indicata da cittadini ed elettori di Suvereto che conoscendola, ne hanno apprezzato principi, valori, competenza, preparazione e conoscenza del territorio, ed hanno ritenuto di chiederle un impegno per il governo locale che ad oggi, nel suo ruolo politico e amministrativo, non possiamo che essere fieri per il contributo autonomo che sa portare mettendolo a confronto ad ogni livello ed utile per Suvereto".

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