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"O si lotta uniti o sarà macelleria sociale"

Massimo Lami

Nonostante la mancata convocazione per l'incontro in Regione, i rappresentanti Usb si sono comunque presentati davanti la sede regionale. L'avvisaglia

PIOMBINO — L'Unione sindacale di base ha commentato l'incontro che si è tenuto martedì mattina in regione tra la delegazione sindacale Fim, Fiom, Uilm e Ugl e le istituzioni regionali sugli sviluppi dell'arrivo di Jindal per il rilancio dello stabilimento siderurgico piombinese.

L'Usb non è stato convocato alla riunione perché mancante di un rappresentante Rsu in fabbrica, ma a Firenze c'è andato lo stesso e ha allestito un presidio dinanzi Palazzo Sacrati Strozzi (guarda la videointervista).

"All'incontro è successo il peggio del peggio. Si è voluto proditoriamente escludere parte dei rappresentanti sindacali e di conseguenza parte dei lavoratori dal tavolo della trattativa, adducendo l'interpretazione letterale del regolamento in base al quale Usb non ha nessun Rsu eletto e quindi nessun diritto a rappresentare i lavoratori. - hanno riferito in una nota - Ma noi di Usb non ci stiamo a questi giochi sulla pelle dei lavoratori! E' ora di farla finita con questi sotterfugi utili solo a creare divisioni tra i lavoratori invece che unità di intenti per riuscire ad ottenere finalmente dei risultati per tutti, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza".

"Noi lavoratori abbiamo fatto enormi sacrifici in questi anni per evitare che la ex Lucchini fallisse e si potesse arrivare ad un compratore serio ed affidabile, ma finora abbiamo ricevuto in cambio solo porte in faccia e promesse campate in aria. - hanno aggiunto dall'Usb Piombino - Non è più possibile che tra le varie sigle sindacali vi sia una guerra intestina per escludere parte dei lavoratori dai tavoli di trattativa. Siamo stati, e noi di Usb speriamo che saremo ancora, prima di tutto amici e compagni oltre che colleghi di lavoro e questi atteggiamenti divisivi non potranno che nuocere ai lavoratori. O si lotta tutti, uniti e compatti, o a breve sarà vera e propria macelleria sociale".

Detto questo Usb lancia un'avvisaglia: "Vi saranno molti esuberi e tutte le altre sigle sindacali lo sanno bene ma continuano a negare l'evidenza".

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