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Aferpi, per Fim investimenti e operai al centro

Questi i presupposti che accompagneranno i rappresentanti Fim all'incontro al Mise il 19 febbraio. In una nota la posizione nei confronti dell'azienda

PIOMBINO — "Come Fim riteniamo indispensabile un'accelerazione sulla parte inerente gli investimenti perché solo quando saremo indipendenti sulla produzione di acciaio potremmo riconquistare quelle quote di mercato con i clienti anche storici che oggi stentiamo a riappropriarci", così la Rsu Fim Aferpi e Piombino Logistics ha fissato la sua posizione in vista dell'incontro al Ministero dello Sviluppo economico il 19 febbraio. Sul primo incontro dopo 7 mesi dal passaggio a Jsw si erano espressi anche i rappresentanti Uglm (leggi l'articolo correlato).

"Sulla gestione quotidiana della fabbrica, - hanno aggiunto - ci fa piacere che l'azienda ha recepito tutte le segnalazioni inerenti la gestione del personale e dei mezzi impegnati, nelle operazioni di carico e scarico delle navi in Piombino Logistics e che al più presto renderà operative, sottolineando anche l' importanza di aver riconosciuto la certificazione ambientale ISO 14001. Riteniamo logico che l'azienda metta in pratica tutte le soluzioni mirate a rendere il più possibile efficiente la fabbrica stessa, cercando di eliminare ogni tipo di spreco, ma riteniamo che ciò non possa avvenire tramite la riduzione del monte ore lavorativo dei dipendenti che attualmente sta applicando ma deve avere come forza primaria quella di fare gli investimenti necessari mirati a tornare a fare efficienza su tutti gli impianti operativi. Ribadiamo con forza che per la Fim i lavoratori hanno già subito in passato pesanti riorganizzazioni e tagli salariali. Altresì - si prosegue nella nota - non si può immaginare di raggiungere obiettivi di efficienza sui vari treni di laminazione privandosi di tutte quelle ore di manutenzione che noi riteniamo estremamente necessari e fondamentali su impianti come i nostri che, in attesa degli investimenti sopra richiesti, saranno chiamati a marciare nel mese di Marzo tutti in contemporanea. Ne è la prova tangibile che impianti fermi da anni sono riusciti a ripartire senza grandi problematiche solo grazie alle manutenzioni preventive che quotidianamente venivano fatte".

Insomma per i rappresentanti Fim la questione Aferpi non è risolta, essendoci molte problematiche anche quotidiani da gestire e risolvere con l'azienda; tra questi spogliatoi, capannoni, postazioni lavorative e impiego del personale nelle bonifiche.

"Come Fim appoggeremo tutte quelle scelte aziendali che vedono al centro i lavoratori e il loro futuro, ma allo stesso modo saremo critici con la stessa quando queste scelte andranno in direzione opposta", hanno concluso.

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