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Parchi, scontro tra maggioranza e opposizione

A Suvereto proseguono gli attacchi rispetto alla posizione presa dal Comune e da Assemblea Popolare sulle decisione prese per i beni a sistema Parchi

SUVERETO — Uniamo Suvereto replica ad Assemblea Popolare in merito ai contrasti emersi attorno alle novità per il contratto di gestione della Parchi Val di Cornia (leggi qui l'articolo collegato).

"Dire che il Parco di Montioni non ha mai fatto parte della gestione della Parchi è di una falsità disarmante. Quel che è peggio è che il gruppo di maggioranza, che amministra ormai da 6 anni, ammette candidamente, senza comprendere la gravità, di aver escluso i beni immobili dalla gestione Parchi, per incapacità amministrativa e per noncuranza del patrimonio immobiliare comunale. - hanno commentato - Sul patrimonio forestale si apre un altro scenario di abbandono e di incapacità di programmazione soprattutto di disinteresse nella sua tutela, di cui si dovrà rendere conto, specialmente in questi giorni in cui la sua conservazione è stata gravemente danneggiata da un'invasione di un insetto defogliatore".

"Si afferma di voler perseguire le finalità originarie sancite con la Convenzione del 2002 ed una gestione unitaria e condivisa, quando nei fatti concreti si intrattengono rapporti solo bilaterali e si riduce la discussione ad una mera adesione, un prendere o lasciare, che non rispecchia i principi che si professano a parole. - hanno aggiunto - Non si è mai detto che non vi siano stati problemi di gestione politica e amministrativa della società Parchi, anzi, ma l'agire del nuovo CdA e dei Comuni di Piombino, con Suvereto sottobraccio, denota il non aver minimamente intenzione di procedere a quel rinnovamento auspicato e di intervenire su quei limiti che la politica e le istituzioni interessate devono saper correggere e migliorare".

"Quanto all'inserimento della museo della Rocca e della Bambola nel contratto di servizi, sarebbe stata l'amministrazione Aps ad aver a cuore il bene di Suvereto quando ha chiuso il primo appena inaugurato, perché non piaceva ai suoi esperti amministratori e teneva a mala pena aperto il secondo tra il degrado e le muffe? Ci vuole serietà e onestà intellettuale nelle affermazioni e soprattutto nell'amministrare", hanno ricordato ribadendo l'importanza di valorizzare questi due patrimoni.

"Da un'attenta lettura della mozione d'ordine presentata dal gruppo di minoranza, che in Consiglio Comunale non si è voluto neppure discutere, - hanno concluso - era facile comprendere che sia stato fatto riferimento alla Conferenza dei Sindaci come organo di controllo e all'assemblea dei soci come organo deliberante sul contratto di servizi da sottoporre poi ai vari organi collegiali dei Comuni. Quanto contenuto nella mozione non è mera contrapposizione politica, ma rilievi su punti sostanziali che una buona e responsabile politica di governo avrebbe dovuto prendere in considerazione prima di qualsiasi altra azione, nel rispetto dell’istituzione dove siede e del territorio che si intende tutelare. Per superare l'ignoranza, nel senso di ignorare, come ha detto la sindaca Pasquini, consigliamo all'Amministrazione Aps un’analoga lettura di Statuto e Convenzione, perché sono atti efficaci e vincolanti anche per il Comune di Suvereto".

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