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Parchi, "Atto in contrasto con la convenzione"

Simbolo Partito Democratico

Per la Federazione Pd Valdicornia Elba questo modus operandi va contro l'interesse della società e consiglia di rivedere l'accordo con Suvereto

PIOMBINO — "Temiamo che dietro le operazioni di facciata, dietro i proclami di voler rilanciare la Parchi, dietro la farsa del taglio di nastro per inaugurare la semplice riapertura del Parco di Baratti dopo il lockdown, si celi la volontà opposta. Quella cioè di affondare la società, magari attribuendone la responsabilità ad altri, con l’insperato aiuto di un alibi fenomenale come la sciagura dell’emergenza Covid-19". 

Parola della Federazione Pd Valdicornia Elba a seguito della bagarre che negli ultimi giorni ha coinvolto il comune di San Vincenzo e quello di Campiglia Marittima poi (leggi qui sotto gli articoli collegati). 

"Il non detto è che in questi mesi nessuno, né il presidente né l’Ad della società, si è preso la briga di convocare i sindaci/soci per presentare loro e, di conseguenza, ai loro cittadini un progetto di sviluppo per la Parchi e il relativo piano industriale. - ha commentato la Federazione - Un fatto gravissimo e mai avvenuto nei quasi trent’anni di vita della società. La richiesta dei Comuni? Poter lavorare collegialmente alla gestione di un patrimonio che è di fatto di tutti i cittadini della Val di Cornia. E dei tanti ospiti che annualmente lo visitano. La risposta? Ancora l’arroganza dei numeri. L’arroganza delle percentuali e il tentativo di non discutere che aveva già portato alla presa di distanza del Comune di San Vincenzo. E dopo mesi di silenzio del nuovo CdA, sia pubblico che riservato, ecco spuntare nei giorni scorsi l’atteso contratto di servizio. Non, come avrebbe dovuto essere, nel corso di un’assemblea dei soci mai convocata neanche in video, bensì in una seduta della Giunta di Piombino, che lo approva. Un documento bizzarro che prevede solo la sottoscrizione da parte di Piombino, Suvereto e Sassetta, e non contempla, escludendoli, i Comuni di Campiglia Marittima e San Vincenzo".

"Un atto scellerato e in grave contrasto con la convenzione che dal 2002, senza essere mai stata messa in discussione, stabilisce i principi fondamentali a cui si devono attenere i comuni soci: uno fra tutti la gestione unitaria del sistema. - hanno sottolineato - Il nuovo contratto di servizio è dunque un documento illegittimo perché il CdA della Parchi non può sottoscrivere un contratto che esclude Campiglia e San Vincenzo: nella gestione della società tutti i comuni devono essere solidali, giacché le scelte di un comune ricadono anche in termini economici sugli altri. Per questo chi ha firmato quell'atto ha commesso un gesto grave che, se non recuperato, tira dritto verso la fine della Società dei Parchi".

In merito all'intenzione del Comune di Suvereto di mettere a sistema la Rocca aldobrandesca e il Museo della bambola, per la Federazione Pd se da un lato vede un potenziamento dell'offerta culturale, dall'altro si sottolinea che per queste due realtà oggi chiuse e bisognose di restauri al Comune di Suvereto stando al documento si chiede la stessa somma corrisposta nel 2019, quando cioè la Parchi non gestiva né la Rocca aldobrandesca né il Museo della bambola. "Un’operazione a costo zero del tutto impossibile, - hanno commentato - tanto più che nessuno ha un’idea dei costi di gestione e di preparazione per la fruizione di questi due beni, o se ce l’ha si è ben guardato dal presentarla all’assemblea dei soci".

E concludono: "Il CdA, se vuole bene alla Parchi, provveda alla continuità del contratto in essere e alla riapertura immediata di tutti i siti che ha attualmente in gestione, compreso il Parco di San Silvestro, e riprenda con urgenza questa importante discussione. Non si lasci prevalere la linea di chi vuole mettere fine con arroganza a una lunga e virtuosa visione collegiale di sviluppo del territorio".

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