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"A Piombino non servono più annunci"

Alessia Morani ed Enrico Rossi durante l'incontro con i sindacati (Foto condivisa sulla pagina Facebook di Fiom)

Lo hanno sottolineato Fim, Fiom e Uilm durante l'incontro con la sottosegretaria Morani in visita allo stabilimento. Uglm: "La misura è colma"

PIOMBINO — La sottosegretaria al Mise Alessia Morani e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in visita allo stabilimento siderurgico di Piombino hanno incontrato i rappresentanti sindacali per essere aggiornati sull’incontro tra il Ministro e la proprietà avvenuto il 3 Giugno in videoconferenza e in preparazione a quella del 12 Giugno.

"La sottosegretaria ha dichiarato che l'incontro del 3 è stato importante visto che l'azienda ha confermato la volontà di investire a Piombino ed ha annunciato la presentazione del Piano industriale nel giro di un paio di settimane. - hanno riferito in una nota Fim, Fiom e Uilm - Il Ministero ha dichiarato la disponibilità ad immettere liquidità tramite garanzie bancarie ed anticipi fatture e soprattutto la possibilità di entrare con Cassa Depositi e Prestiti, in maniera temporanea nel capitale sociale, accompagnando il player siderurgico, per gli investimenti sull'acciaieria elettrica. Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito che a Piombino non servono più annunci ma impegni precisi e date certe. Abbiamo chiesto di definire fin dai prossimi incontri il ruolo di Piombino nell’ambito del progetto nazionale della siderurgia; abbiamo anticipato che a fronte di un intervento di sostegno dello Stato, che non può essere banalmente confuso con una sorta di anacronistica nazionalizzazione, serve un controllo e una sorveglianza non episodica. Ma deve essere quanto prima, a fronte di un intervento del Governo, preteso un cambiamento nel management con l'inserimento di figure competenti nel mondo siderurgico. Ma prima ancora serve che l’imprenditore ottemperi interamente ai suoi impegni, presentando un piano industriale che riporti Piombino a colare acciaio in tempi rapidi, e definisca un programma dettagliato con scadenze certe degli investimenti per il rewamping dei treni". Per Fim, Fiom e Uilm solo in presenza di questi elementi "sarà necessario e possibile definire l’orizzonte e il riposizionamento degli ammortizzatori sociali che dovranno accompagnare l’intera popolazione aziendale alla piena occupazione".

"Un incontro interlocutorio. - ha sottolineato Uglm - Aspettiamo l'esito dell'incontro in videoconferenza di venerdì 12 Giugno, in cui saranno presenti anche i vertici aziendali, ma quello che trapela da questo incontro non ci lascia assolutamente sereni. La sottosegretaria Morani parla di un ipotetico piano industriale di un anno/un anno e mezzo. Questo vorrebbe dire che nel nuovo Piano Industriale non sono contemplati forni elettrici, dal momento in cui per fare un forno elettrico i tempi sono molto più lunghi. Siamo veramente perplessi. A Piombino la misura è colma".

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