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Discarica, slitta la Variante Rimateria

La discarica Rimateria (Foto di archivio)

Il sindaco Ferrari: “Siamo convinti della nostra battaglia, saremo in piazza con il Comitato Salute Pubblica. Paghiamo ancora le politiche Pd”

PIOMBINO — La Variante Rimateria non sarà all'ordine del giorno del Consiglio comunale previsto per il 30 Giugno. L'approvazione della variante che prevedeva un parco urbano al posto dell'ampliamento della discarica in località Ischia di Crociano slitta per, come spiegano dal Comune, "perfezionare una misura complessa i cui tempi di gestazione hanno risentito delle difficoltà causate dal lockdown”.

La norma contenuta nella legge regionale 31 di questo anno permette, per atti come quello in esame, di beneficiare di una proroga fino al 31 Dicembre prossimo.

“Il nostro impegno su questa battaglia è immutato, così come la nostra convizione che sia necessario impedire il raddoppio dei volumi di discarica. - ha detto il sindaco Francesco Ferrari - Anche per questo, scenderemo in piazza a fianco del Comitato di salute pubblica il prossimo 27 giugno contro la discarica" (leggi qui l'articolo collegato)

"Come è noto, - ha aggiunto il sindaco - in questi mesi la vicenda ha subito complicazioni dovute da una parte alla complessità dell’atto dall’altra dalla pandemia che ha rallentato alcune attività amministrative a vantaggio della gestione dell’emergenza. Niente, però, ha mutato la nostra volontà. La variante è l’ultimo atto, in ordine di tempo, della serie di azioni messe in campo da questa Amministrazione per impedire il raddoppio, dopo la battaglia portata avanti in Regione in sede di Via e dopo gli atti che hanno sancito la trasformazione in centri abitati di Colmata e Montegemoli”.

“Nella complessità di questo percorso, abbiamo avuto la necessità di affidare incarichi a studi legali per garantire la bontà e l'efficacia della nostra azione e per resistere ai molti ricorsi giudiziari che Rimateria ha presentato contro il Comune. - ha specificato Ferrari  - Le spese legali che questo Comune deve ora sostenere, oggi, sono strumenti di difesa adottati per correggere la mostruosità degli errori che il Pd ha generato nella sua scellerata gestione delle politiche ambientali. Quel Pd che per decenni ha sperperato denaro pubblico tanto da vedersi punito, tra la miriade di motivazioni che ha collezionato, sonoramente alle ultime elezioni amministrative. Se la battaglia che stiamo combattendo si trasformerà da politica in giudiziaria la colpa è di quel Pd che ora sbraita senza vergogna dai banchi dell’opposizione dove ora è relegato, per la fortuna di questa città”.

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