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Lasciateci nascere a Piombino, sit-in in ospedale

Iniziato alle 14 il sit-in organizzato dal Comitato Lasciateci nascere a Piombino per scongiurare la chiusura del punto nascita di Villamarina

PIOMBINO — Iniziato alle 14 il sit-in di protesta promosso dal Comitato Lasciateci nascere a Piombino per scongiurare la chiusura del punto nascita di Villamarina. In mattinata il Comitato ha inviato una pec ad Asl, Regione Toscana, Agenzia Regionale della Sanità Toscana e Ministero della Salute ai quali chiede una posizione chiara e non un rimbalzo di responsabilità.

"Siamo a chiedervi un'immediata sospensione di ogni pratica finalizzata alla chiusura del punto nascita di Piombino; chiediamo inoltre la costituzione di un tavolo di concertazione a cui dovrà sedere il sindaco del Comune di Piombino o un suo rappresentante e sul cui evolversi chiediamo di essere informati;
chiediamo quindi in definitiva il mantenimento del punto nascita con rispetto dei requisiti di sicurezza e quindi un serio impegno ad adeguare la struttura con una sala operatoria contigua alla sala parto e che il punto nascita abbia il necessario personale", ha riferito dal Comitato.

"A Piombino dove da anni aspettiamo una seconda strada di accesso e dove sta per iniziare la ormai consueta emergenza degli ingorghi, le donne si troverebbero a partorire non a Cecina, ma sulle autoambulanze. - hanno aggiunto - La chiusura del punto nascita è una scelta inaccettabile in sé, ma la nostra città ha anche questa aggravante infrastrutturale che rischia di trasformare l'evento più fisiologico e più bello nella vita della donna in un calvario carico di tensione; una vergogna per chi non ha colpevolmente messo in atto gli interventi strutturali richiesti, lasciando che un reparto funzionante e con provate professionalità rischiasse la morte".

Durante il sit-in nell'atrio dell'ospedale Villamarina il Comitato si aspetta l'arrivo di risposte, soprattutto la sospensione di ogni procedura.

Nel corso della manifestazione l’arrivo di un comunicato stampa di Regione e Asl in cui è stata spiegata la situazione. Intervenuto anche il sindaco Francesco Ferrari (leggi qui l’articolo correlato).

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