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Parchi, "Accordi che non hanno nulla di chiaro"

Il parco a Baratti

E' Agorà a commentare sostenendo la posizione della sindaca Alberta Ticciati sulla presentazione del contratto di servizio e l'utilità della società

CAMPIGLIA MARITTIMA — "Siamo estremamente convinti che uno degli organi indispensabili per l’attuazione di politiche sovracomunali in materia di tutela, valorizzazione, divulgazione e didattica del nostro patrimonio culturale ed ambientale sia la società Parchi Val di Cornia. Gli invidiabili e pioneristici principi che hanno condotto alla creazione di questa società, che racchiude in sé, come soci, i vari Comuni della Val di Cornia, sono gradualmente caduti in una crisi profonda che ha le sue radici anche in alcune scelte politiche, oltre che amministrative e gestionali".

Questa la fotografia scattata da Agorà a Campiglia Marittima rispetto alle vicende che contornano il percorso della Parchi Val di Cornia guidato dal nuovo Cda.

"Ci saremmo aspettati quantomeno un cambio di rotta nella gestione, un inizio nuovo e proposte per un rinnovamento, a fronte di quei concetti di sovracomunalità tanto sbandierati in campagna elettorale, ma che poco o nulla rispecchiano la realtà. - hanno commentato da Agorà - Si accusa Campiglia Marittima di essere ostile a certe scelte, ma evidentemente o non si conoscono le procedure per compiere quelle stesse scelte o si finge, facendo credere ai cittadini della Val di Cornia cose che non rispondono alla realtà dei fatti. Il contratto di servizio deve necessariamente essere presentato, condiviso, discusso e poi approvato in assemblea dei soci, alla presenza dei sindaci dei vari Comuni appartenenti e non deciso a priori tramite incontri unilaterali, con decisioni unilaterali e idee unilaterali. Successivamente tale contratto viene recepito con atto formale dai Comuni. Questa è la regola, così come è regola la convocazione di un’assemblea dei soci che chiarisca chi ha firmato e cosa è stato firmato: tutto aleggia sempre nell’ombra di accordi che non hanno nulla di chiaro. A questo proposito, anche le recenti dichiarazioni da parte del comune di Suvereto, di far gestire nuovi beni alla Parchi Val di Cornia, dovrebbe essere condivisa con i soci, ci pare ovvio e lampante, anche per rimodulare i contributi di ciascun comune in relazione ai beni sottoposti alla gestione della Società Parchi".

"Queste prassi e questi concetti paiono non interessare né il sindaco di Piombino, né quello di Suvereto, che hanno in comune l’attuale vicesindaco di Piombino Parodi. Colui che ha pensato bene di versare la metà del contributo spettante alla Società Parchi, durante gli ultimi anni del suo incarico come sindaco di Suvereto", hanno segnalato.

"C’è molto lavoro da fare insieme. - hanno aggiunto - Pesanti lacune insistono anche dal punto di vista dei lavori concreti e delle competenze: in questi mesi di grave emergenza sarebbe stato vitale procedere alla programmazione di investimenti, alla riorganizzazione del lavoro alla luce degli sviluppi legati all’emergenza sanitaria, alla stesura di protocolli ed azioni tese a salvaguardare la sicurezza dei dipendenti e dei fruitori delle aree culturali e paesaggistiche. Molto altro poteva essere stato fatto, ma niente è venuto alla luce. Come la sindaca Ticciati ha più volte ribadito Campiglia Marittima farà la sua parte in questa Società, darà il suo contributo sia economico che di idee, ma auspichiamo una totale condivisone delle scelte amministrative e programmatiche da parte del CdA con tutti i suoi soci, senza le strumentalizzazioni e senza gli atteggiamenti tipici della destra populista, senza i giochi politici, che adesso sembrano minare alla base la salute di una società così importante per lo sviluppo territoriale della zona".

Le strumentalizzazioni politiche sono finite, i comportamenti istituzionalmente scorretti sono finiti. E concludono: "Diventa indispensabile rapportarsi con l’Ambito Turistico della Costa degli Etruschi; lavorare assiduamente a fianco della Regione Toscana e Toscana Promozione, affinché un attento studio dei flussi turistici possa portare al conseguimento di quegli obiettivi che da tempo sembrano irraggiungibili; confrontarsi con gli operatori per la condivisione di strategie integrate per far fronte comune davanti ad una crisi senza precedenti in questo campo".

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