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Sacoi 3, "a Parodi e giunta meriti che non hanno"

Suvereto Protagonista e Pd hanno ricostruito tutti i passaggi che hanno portato alle risposte del tavolo tecnico per il progetto Terna

SUVERETO — Le risposte di Terna sul progetto Sacoi 3 per il nuovo impianto in località Forni combaciano con quanto richiesto da Suvereto Protagonista e Pd nell'ambito della commissione consiliare di fine e nell'incontro pubblico svoltosi a Gennaio.

"A Ottobre fu convocata la commissione consiliare perché richiesta dal gruppo di minoranza e alla nostra proposta di convocare un comitato tecnico- scientifico per valutare i vari aspetti di salute, impatto ambientale e paesaggistico la maggioranza votò contro la nostra proposta. - hanno ricordato in una nota - Abbiamo lamentato più volte dell’inaffidabilità del sindaco Parodi e della sua Giunta per l’approccio sulla vicenda Sacoi 3. Ad oggi dobbiamo rilevare di aver avuto le giuste ragioni. Nell’analizzare l’insufficiente percorso compiuto dall’Amministrazione comunale - hanno aggiunto - vogliamo ricordare che il 13 Dicembre passato il sindaco, nella burrascosa assemblea tenutasi presso il Museo di Arte Sacra dove si improvvisava tecnico Terna anziché garante di un territorio e di una comunità, annunciava pubblicamente di dare il via libera alla Società Terna per la progettazione della nuova stazione su nuovo suolo agricolo senza il minimo sforzo di richiedere un contenimento entro il perimetro dell’area oggi già occupata e senza minima richiesta di riorganizzazione e riqualificazione dell’area occupata. Tutto sostenuto e non contrastato dall’assessore e vicesindaco Pasquini e assessore Magnani. Gli intervenuti alla assemblea pubblica ne erano usciti ancora una volta delusi, assistendo all’incapacità di organizzare adeguatamente un percorso di informazione e partecipazione verso i cittadini per renderli consapevoli dei contenuti del Progetto Terna. Considerata la continua inaffidabilità dell’attuale maggioranza di governo nell’approccio con la vicenda, a fine Dicembre abbiamo promosso un incontro con i cittadini e le aziende in località Forni per spiegare quali erano le nostre preoccupazioni e proposte. L’abbiamo voluto fare con la presenza dei responsabili Terna dove c’è stato possibile avanzare direttamente le criticità riscontrate dai cittadini e le nostre preoccupazioni come sugli eventuali effetti negativi sulla salute pubblica; condizioni di assoluto contenimento di uso di suolo e realizzazione della nuova stazione dentro il perimetro già esistente; riorganizzazione e riqualificazione di tutta l’area occupata; mitigazioni per l’aspetto architettonico, paesaggistico, dell’impatto acustico e riordino delle linee elettriche su un territorio di pregio dal punto di vista vitivinicolo, agricolo, residenziale, turistico-ricettivo e termale. Tutte caratteristiche che richiedono una valorizzazione del luogo e miglioramento della sua viabilità per una migliore accoglienza e non una penalizzazione così come si presentava. All’assemblea tenuta in località Forni era presente anche il sindaco che se ne è stato muto per tutto il tempo e all’indomani, da buon camaleonte, diffondeva alla stampa una nuova posizione ponendo dei picchetti uguali alle nostre condizioni poste a Terna la sera prima".

Da Suvereto Protagonista e Pd dubbi anche sulla costituzione del tavolo tecnico. "Di tecnico c’era ben poco perché costituito soprattutto da componenti politiche e nulla a che vedere con la nostra richiesta di una commissione di tecnici terzi".

"La strada che una buona amministrazione dovrebbe prendere è quella di un continuo coinvolgimento dei cittadini per avere la loro opinione sui punti proposti dalla società Terna e successivamente stipulare un protocollo di intesa che garantisca l’interesse collettivo dei suveretani. - hanno commentato - Invece percepiamo che Parodi e la Giunta hanno voglia di correre per chiudere questo primo percorso tentando sicuramente di appropriarsi meriti che non hanno e cavalcare un’onda per farne cavallo di battaglia elettorale, come è suo solito fare a scapito degli interessi collettivi. Noi - hanno concluso - vogliamo chiarezza sul progetto e garanzie sugli eventuali effetti sulla salute pubblica, tema che ad oggi non ha avuto risposte nemmeno nell’ultimo tavolo tecnico convocato dal sindaco". 

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