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​Emodinamica, quanto durerà il tira e molla?

Per l'assessora alla Sanità di Suvereto l'atto del consiglio piombinese arriva in estremo ritardo, questione di confronto e programmazione

SUVERETO — Recentemente tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale a Piombino hanno approvato una mozione con la quale si chiede alla Regione di chiarire con atti ufficiali la volontà o meno di realizzare il servizio di emodinamica nell’ospedale di Piombino (leggi l'articolo correlato). Per l'Amministrazione di Suvereto, però, questo è avvenuto con "gravissimo ritardo sia rispetto al problema che si vuole risolvere sia a quando il problema è stato pubblicamente sollevato".

Intanto si va perdendo l'idillio dell'ospedale unico Piombino-Cecina, dal momento che dalla Val di Cecina rivendicato la sala di emodinamica (leggi l'articolo correlato).

“Mi domando - ha detto l'assessora alla Sanità del Comune di Suvereto Caterina Magnani - dove è quello spirito di condivisione, di collaborazione, che è alla base di questo progetto di unificazione del quale noi abbiamo dato il nostro consenso perchè necessariamente la Regione ci chiede, mi pare però che la lotta iniziano già a farsela tra loro, senza alla fine pensare alle vere necessità dei cittadini. Eppure - ha aggiunto - in tempo stretti le due zone su indicazione della Regione Toscana debbono aggiornare entro novembre gli atti di programmazione sociosanitaria e cioè aggiornare il Profilo di Salute ed elaborare il Piano di Inclusione Zonale".

E in Val di Cornia? “Purtroppo i Comuni non hanno dibattuto e convenuto minimamente su linee politico programmatiche sociosanitarie di qualche significato su cui poggiare piani e programmi e su cui far lavorare le strutture tecniche che, per la verità, tutti quei dati che si affannano a cercare e ad interpretare dovrebbero aver già conosciuto e interpretato si è fatto tutto, insomma, fuorché discutere di linee politico-programmatiche su cui far lavorare anche i tecnici”, ha risposto la Magnani.

A chiosare è il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi che lamenta come ormai da anni "i Comuni sono stati spodestati sia delle competenze in materia sanitaria che in materia sociale".

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