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"Non ci faremo condizionare da nessuno"

L'ingresso della discarica Rimateria

Le liste civiche Ferrari sindaco e Ascolta Piombino sono intervenute in merito al futuro della discarica dopo gli sviluppi sulla Variante Rimateria

PIOMBINO — Porta la firma di tutti i consiglieri della lista Ferrari sindaco e Ascolta Piombino la nota in cui si fa il punto della situazione sulle questioni legate alla Variante Rimateria che prevederebbe un parco al posto dei terreni di discarica. 

"All'approssimarsi della Variante delle aree di discarica a parco pubblico, in questi giorni vediamo agitarsi la solita pseudo politica di sinistra radicale, spesso travestita da comitato, che cerca di condizionare le scelte amministrative senza dare uno straccio di proposta. - hanno esordito - Le nostre battaglie, quelle che la giunta e il consiglio hanno intrapreso, hanno già scongiurato il raddoppio della discarica, con la Via regionale e la delibera di Colmata e Montegemoli centro abitato, questo nessuno lo ricorda; così come non dicono come sia possibile chiudere l'attuale discarica e mettere in sicurezza i siti di bonifica, cifra per cui servono circa ventisei milioni di euro. E’ evidente che con lo slogan 'ci pensa lo Stato', si vorrebbe mandare l’acqua in cielo, senza mai ottenere nulla, basta guardare le bonifiche del Sin, quelle di Poggio ai venti e di Città Futura a che punto sono: niente". 

"Noi siamo stati chiamati per governare e trovare soluzioni, non solo per la questione Rimateria; - hanno aggiunto - siamo stati votati per avviare un percorso di diversificazione economica e trasformare questa città da città fabbrica ad una nuova dimensione, dove l'aspetto turistico assuma una connotazione preminente. I cittadini si aspettano il cambiamento del volto della città". 

A proposito di Rimateria: "Rispetto ad un anno fa le condizioni sono mutate, abbiamo una società piena di debiti Rimateria, in concordato preventivo, a causa delle cattive passate gestioni politiche del Pd, anche questo, stranamente, non lo ricorda più nessuno. Persiste sul Comune una causa da 24 milioni di euro che se fosse anche parzialmente accolta, manderebbe in dissesto finanziario l'ente, interrompendo qualsiasi percorso di risanamento economico e ambientale; in questo caso si aprirebbe un nuovo e pericoloso fronte economico e ambientale, dove sia la gestione dell'attuale discarica, sia la messa in sicurezza della ex Lucchini, sarebbero gravemente compromessi. Il fallimento di Rimateria aprirebbe quindi un grande problema finanziario per il Comune attraverso Asiu e un enorme problema ambientale, senza dare alcuna risposta".

"La soluzione non sono i 2,5 milioni di metri cubi proposti dal Pd con introiti che si aggirerebbero su cifre stellari intorno ai trecento milioni di euro, altresì sarà necessario un punto di caduta con l'azienda per trovare la giusta quantità di conferimenti che consenta la chiusura della discarica e la messa in sicurezza della ex Lucchini; un nuovo piano industriale fortemente ridimensionato rispetto al precedente che consenta di riperimetrare gli spazi di discarica, dando le giuste soluzioni ambientali e contestualmente salvaguardando l’integrità economica dell'istituto Comune. - e hanno concluso - Questa coalizione non è disponibile a condizionamenti che non portino serie e concrete soluzioni per la città, vogliamo salvaguardare l'istituzione Comune di Piombino e dare realistiche risposte ambientali, economiche e di prospettiva; di illusioni e liete novelle il territorio, i cittadini, sono stracolmi, questo è il momento della concretezza".

Sabato pomeriggio il Comitato Salute Pubblica torna in piazza a manifestare contro l'ampliamento della discarica (leggi qui sotto gli articoli collegati). 

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