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Variante Jsw, "chiediamo più impegni vincolanti"

Foto di repertorio

A chiedere maggiori impegni vincolanti per il rilancio industriale della città è il Movimento 5 Stelle, commentando i contenuti della variante

PIOMBINO — L'accordo per il rilancio industriale della città che prevede anche una variante al regolamento urbanistico deve essere maggiormente vincolante e deve chiedere precisi impegni. A chiederlo è il Movimento 5 Stelle Piombino che interviene con una nota spiegando la sua posizione sulla questione.

"Il 28 P.V il Consiglio Comunale - si legge nella nota del Movimento 5 Stelle Piombino - sarà chiamato a votare l'Accordo di Programma Regionale per il rilancio del polo industriale di Piombino. Come è ormai ben noto, nell'accordo è previsto l'impegno fra i soggetti sottoscriventi, Jindal SW Italy, Regione Toscana e Comune di Piombino, a variare la destinazione d'uso dei terreni dove dovrebbe realizzarsi il nuovo impianto per la tempra del fungo delle rotaie, oltre ad un pericolosamente generico richiamo al principio di prossimità per lo smaltimento dei rifiuti industriali, cosa che in passato è già stata forzosamente legata alla discarica da 2,5 mln di metri cubi". 

"Niente di sconvolgente dal punto di vista urbanistico - spiegano dal Movimento 5 Stelle - in quanto trattasi di una striscia di terreno chiusa fra il Treno Rotaie e un dislivello planimetrico rilevante, e quindi difficilmente utilizzabile per scopi alternativi, ma dal punto di vista del rapporto fra azienda e istituzioni questa variante ha un peso enorme. Ci verrebbe tristemente da dire niente di nuovo sotto il sole". 

"Era il 20/12/2017 - proseguono dal Movimento 5 Stelle - quando il Consiglio comunale votò a colpi di maggioranza la celeberrima Variante Aferpi, allora parlammo di variante ad Aziendam e di abdicazione della allora Giunta dal fondamentale ruolo della programmazione territoriale delegandola ad un soggetto privato. Oggi si chiede al Consiglio di modificare i propri strumenti urbanistici in cambio di un bel niente, tutte le incertezze legate a studi di fattibilità rimangono inalterate, eppure Jindal in questo anno passato dal momento della firma ha investito pesantemente in vari paesi e attualmente la stampa ci informa sul fatto che sia in gara per acquisire British Steel". 

"Sia ben chiaro, - aggiungono i pentastellati piombinesi - non stiamo chiedendo di aprire un immorale mercato delle vacche, non stiamo chiedendo opere pubbliche o di incidere sul piano industriale dell'azienda, ma di sottoscrivere maggiori impegni vincolanti sulla realizzazione del piano industriale da loro presentato quello sì". 

"Prendiamo invece atto del fatto che la volontà di questa giunta è quella di continuare con il passato mantra: 'concedere tutto per non fornire alibi', strategia risultata fallimentare negli ultimi 5 anni. Se errare è umano, perseverare è diabolico. Questo - concludono dal Movimento 5 Stelle - sarebbe invece il momento di un cambio di passo netto su questa vicenda, anche perché di elementi di fumosità da rimuovere ce ne sono ancora parecchi, per esempio sull'opportunità di investire 30 mln per la realizzazione dell'impianto per la tempra su un treno che avrebbe bisogno di un preventivo e pesante revamping".

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