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"La casa è un bisogno essenziale per tutti"

Laura Bardi

Così Pd e Con Anna dopo le parole dell'assessore Gelichi sul progetto di social housing ritenute irricevibili e vergognose anche da Rifondazione

PIOMBINO — "Piombino deve puntare sul residenziale di pregio piuttosto che il popolare. Non ci possiamo più permettere di attrarre un tessuto socio culturale basso, questa città ha bisogno di ricchezza". Queste le parole dell'assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Gelichi recentemente rilasciate ad un quotidiano locale in merito all'intervento di social housing in via Pertini.

Le parole dell'assessore hanno fatto storcere il naso ai gruppi di opposizione che sono intervenuti in merito.

"Sembra incredibile dover leggere le affermazioni dell'assessore ai Lavori Pubblici di un Comune come quello di Piombino, e invece è proprio così. Il compito di un’Amministrazione, - ha commentato la consigliera Laura Bardi a nome dei gruppi Pd e Con Anna per Piombino - è quello di pensare ai suoi cittadini, compresi quelli che hanno minori capacità di reddito. La casa è un bisogno essenziale per tutti, e soprattutto per chi ha minori possibilità. I progetti di housing sociale, edilizia popolare, servono proprio per riuscire a offrire una risposta abitativa in grado di superare gli svantaggi economici. Quanto affermato dall'assessore ci dà la consapevolezza di quale idea quest’amministrazione abbia per Piombino. Tassare i redditi più bassi ed eliminare le abitazioni di chi ha meno possibilità, fare a meno del welfare e del sociale e cementificare solo per i più ricchi? Perché sembra che il consumo di suolo sia giustificato per i più ricchi ma non per i più poveri! Che cosa vuol dire 'questa città non si può permettere di attrarre tessuto socio-culturale basso'? Questa città ha bisogno sì di ricchezza, - ha aggiunto - ma ne avrebbe bisogno per tutti e soprattutto per chi non ne ha, a meno che non si intenda che questa città ha bisogno di attrarre ricchi come se fosse la succursale del Billionaire, visione che cozza molto con la concezione realistica di una città in crisi profonda da più di un decennio".

Parole ritenute irricevibili secondo Rifondazione Comunista. "Sfruttando la preoccupazione sincera degli abitanti della zona sul futuro dell’area verde e del campo di Montemazzano, trasforma la questione in un’arrogante faccenda di ricchi contro poveri, dove ovviamente quelli che deturpano l’ambiente sono i poveri delle case popolari. - hanno commentato - Vergognoso è l’utilizzo di un falso linguaggio pseudo-ambientalista per mascherare quello che in verità è la colpevolizzazione delle condizioni sociali di chi è svantaggiato. Falso perché dire no alle case dei 'poveri' e si alle case dei ricchi è pretestuoso. I villoni non consumano suolo? Oppure semplicemente si pensa di riempire le casse comunali con l’Imu delle seconde case, asfaltando, ad esempio, le Fabbricciane come chiedeva lo stesso Gelichi nel 2017, alla faccia degli ulivi di via Pertini? Sul riutilizzo degli immobili e sulla limitazione del consumo di suolo siamo disponibili a discutere, ma trasformare indirettamente la vicenda in un attacco contro chi ha necessità di quei canoni agevolati è semplicemente turpe e dimostra quale idea di Piombino qualcuno ha in mente: un parco giochi per ricchi, sempre più ricchi, mentre ai poveri, sempre più poveri, è concesso servirli".

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