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Rossi e Rabrab guardano al Mediterraneo

Enrico Rossi e Issad Rebrab

Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha suggellato l'intesa con il patron di Cevital. Il 20 aprile a Roma per parlare di 398

PIOMBINO — "La nostra idea comune è quella di un Mediterraneo di pace, scambi e sviluppo. Con la vicenda Lucchini-Cevital tra me e monsieur Rebrab è nata un'intesa personale e mi capita spesso di citare suoi giudizi. Siamo di fronte non a parole ma ai fatti di un imprenditore che vuole investire e con la piattaforma logistica di Piombino vuole mettere in comunicazione continenti diversi".

Questo il giudizio del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi su ciò che è accaduto a Piombino negli ultimi due anni, espresso nel corso del saluto di ringraziamento al periodico Costa Etrusca che gli ha conferito il premio speciale 2015 presso l'auditorium del centro fiere di Venturina Terme.

"Se nel momento della crisi - ha precisato Rossi - mi avessero detto che saremmo riusciti a far si che a Piombino si continuasse a produrre acciaio, avrei detto che facevamo come il maiale che si sogna le ghiande. Invece oggi abbiamo un imprenditore che ha già investito 70 milioni e molti altri ne investirà, un porto con un escavo di 20 metri che attrae gli investimenti delle multinazionali e abbiamo percorso un buon tratto della strada che porta a conciliare siderurgia, ambiente e tutela del lavoro".

Il presidente Rossi ha voluto poi ringraziare il Governo, il sottosegretario Silvia Velo, il sindaco Massimo Giuliani, Gianni Anselmi, l'autorità portuale e i sindacati "che ci hanno pungolato ma lo hanno fatto con spirito collaborativo".

L'intervento di Enrico Rossi nell'ambito della manifestazione all'auditorium Sefi di Venturina è stato anche l'occasione per fare il punto sulla 398. Il  presidente ha confermato che il 20 aprile ci sarà un incontro al Governo con il viceministro Nencini per affrontare la questione.

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