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Risarcimento Enel da 4 milioni e mezzo

La lunga causa iniziata nel 1993 sulla questione degli stanziamenti per i comuni sedi di centrali elettriche oggi arriva a un punto

PIOMBINO — Approvata dal consiglio comunale la delibera con la quale si chiude la complessa controversia tra Enel e Comune di Piombino, durata 23 anni, relativa ai contributi dovuti dall'azienda ai Comuni sedi di centrali elettriche sulla base della legge 8 dell'83.

Con questo atto che ratifica una transazione tra le parti, il Comune riceverà da Enel 4 milioni e 464 mila euro per l'estinzione del debito nei confronti di tutti i comuni interessati del territorio, Piombino, Follonica, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto. Di questa cifra, 2 milioni e 784mila euro, pari al 60%, saranno a favore del Comune di Piombino, secondo i criteri di ripartizione stabiliti per legge tra gli enti che potranno beneficiare del contributo.

Anche se si tratta di una cifra inferiore rispetto al contributo dovuto da Enel per legge, la decisione dei comuni, come si legge in un comunicato stampa del Comune, è stata presa però a scopo cautelativo per assicurarsi una cifra comunque considerevole e soprattutto in assenza di un esito sicuro e favorevole della controversia ancora in corso.

“La parte politica si assume la responsabilità di questa scelta – ha dichiarato l'assessore al bilancio Ilvio Camberini – dopo aver fatto tutta una serie di valutazioni insieme agli altri comuni. Ci sono valutazioni sostanziali che ci hanno spinto in questa direzione, tra queste l'esperienza delle sentenze di due tribunali che nel corso degli anni hanno espresso un parere a noi contrario. Per questo abbiamo avviato questa transazione che garantisce i tre quarti dell'importo dovuto da Enel. Questa scelta è stata fatta anche per evitare ulteriori e prolungamenti di una vicenda giudiziaria che va avanti ormai da molti anni”.

La cifra verrà versata in due tranche, la prima entro gennaio 2017, la seconda entro il 30 giugno, e sarà comunque vincolata a investimenti per opere di natura ambientale.

La delibera è stata approvata con i voti favorevoli dei partiti di maggioranza, Pd, Sinistra per Piombino, Spirito Libero, l'astensione di Rifondazione Comunista, Un'Altra Piombino, Movimento 5 Stelle e Forza Italia Ferrari sindaco.

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