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"Pessima gestione del consiglio di quartiere"

Riotorto

La segnalazione arriva dal Circolo Pd di Riotorto che ha denunciato la mancanza di rispetto verso le istituzioni e una serie di problemi irrisolti

PIOMBINO — Il circolo Pd di Riotorto, in una nota, ha steso un bilancio post lockdown per la frazione e non ha risparmiato critiche alle forze di maggioranza e ai loro rappresentanti nel consiglio di quartiere.

“In queste settimane a Riotorto sono tornati i turisti, questo fatto rappresenta una boccata d'ossigeno per tutto il quartiere ed in modo particolare per gli esercenti e le attività di pubblico esercizio, che mostrando un’alta sensibilità, nel periodo del lookdown hanno deciso di chiudere le proprie attività con i danni economici che non possono sfuggire a nessuno. Non possiamo tacere che a questa sensibilità se ne contrappone, un’altra squisitamente politico-istituzionale, di senso opposto: la pessima gestione del consiglio di quartiere e la mancanza di rispetto per le Istituzioni da parte di chi rappresenta il quartiere in consiglio comunale“, si legge.

"Durante il Consiglio comunale del 20 Luglio, - hanno riferito - alcuni consiglieri comunali di Riotorto, appartenenti ai gruppi di maggioranza, anziché partecipare al Consiglio in presenza o in video collegamento, sono rimasti a casa o dietro al banco a servire i clienti. Magari, anche senza rinunciare al gettone di presenza. Con rammarico ci vediamo costretti a denunciare questo increscioso episodio, che denota la totale assenza di rispetto verso coloro che, alle elezioni comunali, hanno espresso la preferenza nei confronti di chi avrebbe dovuto rappresentarli al meglio nelle istituzioni. Ci chiediamo il motivo per cui, avendo l’Amministrazione consentito la partecipazione in presenza al Consiglio comunale, i rappresentanti riotortesi di maggioranza hanno preferito starsene a casa o in negozio. Il giudizio lo rimettiamo agli elettori”.

"Quando viene a mancare la buona politica, che delinea una visione di sviluppo c'è il caos, - hanno aggiunto - i problemi si accomunano e non trovano risposta adeguata. Il quartiere di Riotorto, in questo momento, è una barca in balia delle onde senza un adeguato comandante". 

Le questioni che sollevano dal Pd a cui chiedono riscontro riguardano la formazione della prima classe elementare nella scuola di Riotorto, l'isola ecologica, i tempi per un nuovo servizio delle Poste, se davvero si darà seguito alle opere annunciate per la sicurezza del quartiere e i motivi della chiusura del comitato di gestione della pinetina. A questi interrogativi si aggiunge la denuncia per la "totale assenza di dialogo istituzionale con il presidente di quartiere, che rifiuta sistematicamente un qualsiasi dialogo con noi".

"E' nostro diritto, come di ogni altro cittadino, conoscere lo stato dei fatti. - si prosegue nella nota - Purtroppo, al netto del coronavirus, il consiglio di quartiere è da mesi che non si riunisce, e questo non aiuta. Convocato nel mese di Marzo, forzatamente e senza il rispetto delle regole di prevenzione, è sparito dall’agenda. Veniamo a conoscenze dei fatti tramiti canali non istituzionali. In questo momento si potrebbe convocare un consiglio di quartiere in presenza e all'aperto, gli spazi a Riotorto non mancano. Invitiamo la maggioranza del consiglio di quartiere ed il presidente a riflettere sul senso delle istituzioni pubbliche, su come tornare a dare autorevolezza alle stesse, restituendo al quartiere quel ruolo di centralità ormai smarrito. Le Istituzioni non sono di proprietà di nessuno, sono di tutti e devono essere vissute come tali".

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