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Quel commento su Almirante spiazza Anpi e Pd

Giorgio Almirante

Ritenuto inammissibile il post di Francesco Lolini sull'intitolazione di una via a Giorgio Almirante. Poi arrivano i chiarimenti dell'esponente Pd

PIOMBINO — A Grossetto è alcune forze politiche di destra hanno proposto che una via della città fosse intitolata a Giorgio Almirante, esponente del Movimento Sociale Italiano e figura di riferimento per anni della destra in Italia.

Il caso ha raggiunto la Val di Cornia dove un esponente Pd, Francesco Lolini, è volute entrare nel merito della faccenda commentando sui Facebook: "Giorgio Almirante è stato un fascista, ha commesso dei crimini e se i partigiani lo avessero tolto di mezzo negli anni '40 non avrebbero commesso un atto deplorevole. Ma così non è accaduto e il grande politico Almirante ha potuto partecipare alla vita delle istituzioni democratiche dell'Italia repubblicana nonché rendere omaggio alla salma di un altro grande come Berlinguer. Se in quel giorno Pajetta non si vergognò di Almirante, non capisco perché dovremmo oggi vergognarcene noi".

Questo post ha fatto storcere il naso all'Anpi di Suvereto e a un gruppo di militanti del Partito Democratico.

"L'Anpi di Suvereto assiste con sgomento e prende nettamente le distanze dall'infelice intervento del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale di Suvereto, Francesco Lolini. - hanno scritto su Facebook - Riteniamo che nessuna considerazione di indole storica o politica possa mitigare le gravi responsabilità di Giorgio Almirante, fucilatore repubblichino di partigiani e cacciatore di ebrei. In una terra che non può dimenticare il sacrificio di tanti suoi figli, che ha visto l'eccidio degli 83 minatori di Niccioleta ed il sacrificio di Norma Parenti, giudichiamo inammissibile una tale mancanza da parte di chi ricopre cariche istituzionali. Noi non possiamo dimenticare le leggi razziali, le comunità straziate e la libertà calpestata. Sarebbe bene che non lo dimenticasse neanche chi ha responsabilità politiche. Ci aspettiamo una presa di posizione forte e netta come la nostra da parte della Federazione Val di Cornia Elba del Partito Democratico".

E da un gruppo di iscritti del Partito Democratico ha voluto mettere nero su bianco il dissenso verso la posizione del loro attuale vicesegretario di Federazione. "Riteniamo, da democratici ed antifascisti, che tutto ciò sia inammissibile. - hanno scritto - Riteniamo che queste parole siano uno schiaffo ai valori del Partito Democratico e soprattutto ai Caduti per la nostra libertà. Riteniamo che noi sì, noi ci vergogniamo. E non solo di Almirante, sostenitore di politiche razziste ed antisemite. Noi ci vergogniamo, signor vicesegretario. Ci vergogniamo moltissimo. Pretendiamo che la nostra Federazione, attraverso il suo segretario Valerio Fabiani, prenda immediatamente le distanze, in modo chiaro e definitivo, da chi ha pronunciato queste affermazioni che non ci rappresentano".

Dal canto suo Lolini ha tenuto a fare alcune precisazioni. "Il mio post precedente è stato frainteso. - ha confessato Lolini - Dico questo perché io non proporrei mai di intitolare una via ad Almirante. Il mio post precedente è di carattere culturale, è una riflessione sulla figura di Almirante ma lungi da me qualsiasi tipo di apologia del fascismo. Io sono antifascista e nel ruolo istituzionale da me ricoperto mi batto per mantenere vivi i valori nati dalla resistenza partigiana".

Dina Maria Laurenzi
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