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"Piena legittimità della procedura messa in atto"

Le casette con pareti e tetti in tela autorizzate (Foto fornita dal Comune di Piombino)

Dopo i sigilli della forestale in località Poggio Rosso, in una nota dell'Amministrazione comunale viene spiegato l'iter autorizzativo dal 2016 a oggi

PIOMBINO — A seguito del sequestro preventivo effettuato dai Carabinieri forestali nel glamping di località Poggio Rosso, l'Amministrazione comunale è intervenuta per chiarire gli aspetti del procedimento autorizzativo delle tende glamping all'interno dell'agriturismo, e la ragione delle scelte fatte, dettate da un'interpretazione ben precisa della normativa.

“Ribadendo la fiducia nella magistratura e negli organi inquirenti riponiamo piena fiducia nell'operato degli uffici e siamo convinti che le indagini si concluderanno dimostrando la piena legittimità e correttezza della procedura messa in atto dall'amministrazione comunale. – hanno affermato il vicesindaco Stefano Ferrini e l'assessore all'urbanistica Carla Maestrini – Da sempre abbiamo combattuto gli abusi sul territorio, tanto che proprio stamani è stato ordinata una demolizione coattiva all'Asca, per cui ci sentiamo di poter dichiarare che i nostri funzionari hanno agito nel pieno rispetto delle normative. Dispiace inoltre che venga trasmessa un'immagine che tende a ledere la visione turistica del nostro territorio, proprio in un momento in cui, grazie anche agli investimenti dei privati ed agli interventi che qualificano la nostra offerta, stiamo cercando di crescere in questo settore, nel pieno rispetto delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali che rappresentano la nostra forza". 

Sulla questione arrivano ulteriori chiarimenti dall'Amministrazione che ricorda il procedimento avviato  a Maggio 2016 quando era stata rilasciata l'autorizzazione Suap, "unico titolo - hanno spiegato - richiesto e necessario per questo tipo di attività che comprende autorizzazione paesaggistica e commissione edilizia e che consentiva la realizzazione di 23 piazzole, con servizi igienici e manufatti a supporto delle attività didattiche realizzabile in legno, come da Regolamento Urbanistico. Non è stato mai autorizzato e non sono presenti nell'area manufatti in legno o cemento, ma solo tende in tela. - hanno aggiunto - Gli scarichi esistenti non sono equiparabili a fognature, sono sistemi di smaltimento collegati al depuratore, del tutto ammissibili". 

Nella nota diramata dal Comune di Piombino vengono forniti ulteriori dettagli. "A seguito di un sopralluogo della Forestale, nel corso del 2017, l'Amministrazione comunale in un primo momento aveva avviato un procedimento di abuso edilizio per parziale difformità delle tende rispetto alle prescrizioni, nel frattempo però la giunta regionale, con la decisione n. 22 del 12 giugno 2017, aveva approvato un documento con il quale si definiva la tipologia delle tende glamping, vista la grande varietà di tensostrutture utilizzate per allestire questi campi negli agriturismi. Per la Regione, in attesa di una più esauriente definizione, le tende glamping ammissibili erano quelle realizzate con pareti e tetto in tela, come quelle di Poggio Rosso. Dopo questo indirizzo, l'Amministrazione comunale aveva fatto un ulteriore incontro in Regione e chiesto un sopralluogo per verificare la tipologia delle strutture di Poggio Rosso; dal sopralluogo era emerso il fatto che le tende dell'azienda erano in linea con la disciplina regionale sulle attività di agriturismo". Ecco perché dal Comune si è proceduto all'archiviazione del procedimento.

“Alla luce di quanto sopra e nei tempi tecnici dell'indagine – hanno concluso gli assessori - forniremo tutti i chiarimenti necessari e siamo certi che alla fine si riconoscerà il buon operato dell'Amministrazione”.


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