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"La nostra sanità continua a perdere pezzi"

Dopo l'ipotesi per il concentramento dei piccoli interventi, le liste civiche unite della Val di Cornia denunciano gli effetti della riforma sanitaria

PIOMBINO — "La sanità territoriale sembra essere in via di dismissione: le notizie che apprendiamo dalla stampa sono veramente preoccupanti", così le liste civiche unite della Val di Corni (Un'altra Piombino, Assemblea Sanvincenzina, Assemblea Popolare Suvereto e Comune dei Cittadini) hanno commentato l'ennesima notizia sul tema sanità.

Dopo il tira e molla ancora in sospeso sull'emodinamica, l'odissea raccontata da un paziente per una visita in trasferta, il pagamento per le trasferte dei malati oncologici, ultima l'ipotesi di concentrare gli interventi minori nell'ospedale di Volterra (leggi gli articoli consigliati in merito).

"Dopo l'accorpamento delle Asl voluto dalla Riforma Sanitaria Toscana, che ha spogliato gli ospedali minori e concentrato le risorse nei grandi centri, ora si costringono i cittadini a spostarsi anche per le prestazioni più semplici, questa volta verso un nosocomio distante quasi 100 km e con una strada non certo di facile percorrenza. - hanno aggiunto le liste - Oltre tutto le prenotazioni dovranno passare attravero i reparti, con ovvie lunghe liste di attesa. E' facile prevedere che i cittadini si rivolgeranno alle strutture private, considerati anche i tickets (che in Toscana sono tra i più alti) da pagare, le liste e i disagi degli spostamenti. Siamo di fronte ad un sistema sanitario reso sempre più inaccessibile e che incrementa in misura crescente il ricorso al privato. Per chi può permetterselo".

"Gli amministratori locali continuano a parlare di valorizzazione dei servizi locali, ma la nostra sanità continua a perdere pezzi", hanno concluso ritenendo che ad oggi gli effetti della rete tra Val di Cornia e Val di Cecina è la produzione di due ospedali deboli e non rafforzati.

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