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Jsw, "in fabbrica si respira clima di incertezza"

Le acciaierie di Piombino

Scaduto il periodo di sorveglianza. Fim, Fiom e Uilm attendono una convocazione urgente da parte del vicepresidente esecutivo Carrai

PIOMBINO — "Sulla vertenza Jsw da parte della politica è calato nuovamente un assoluto silenzio", così Fim, Fiom e Uilm in una nota hanno commentato la situazione dello stabilimento piombinese a poche settimane dalla nomina di Marco Carrai a vicepresidente esecutivo e a fronte degli annunci del ministro Patuanelli e della sottosegretaria Morani per l'impegno dello Stato.

"Nel primo incontro tenuto la scorsa settimana, Carrai ha assicurato di avere la volontà di rilanciare il sito di Piombino confermandoci di essere in trattativa con soggetti istituzionali e privati, per sostenere il suo progetto che stava verificando avvalendosi di consulenti di comprovato talento in campo siderurgico come il professor Carlo Mapelli. - hanno riferito Fim, Fiom e Uilm - Al contempo, riservandoci di avere un incontro per entrare nei dettagli, abbiamo anticipato che all'interno dello stabilimento si respira un clima di completa incertezza e comprensibile timore per il proprio futuro da parte dei lavoratori, mentre le indiscrezioni parlano di conflitti interni tra i membri della dirigenza, con visioni di progettualità industriali contrastanti tra loro. Non sfugge che nello scorrere del tempo il 24 luglio è scaduto il periodo di sorveglianza che il sindacato aveva chiesto di prorogare e che il sottosegretario aveva confermato fosse anche la volontà del Governo".

"Riteniamo che sia giunto il momento da parte di tutti di giocare a carte scoperte, capire chi ha l'obiettivo, o tiene il gioco di chi ha l’interesse a fare morire definitivamente lo stabilimento di Piombino, tenendo da oltre 11 anni il territorio in questo tragico limbo, e chi al contrario ha un reale interesse a rilanciare un sito industriale come il nostro, il solo che produce rotaie in tutta Italia, uno dei pochi con ampi spazi portuali e con fondali a meno 20 metri, con la possibilità di fare sinergie con altri importanti stabilimenti attigui e l'opportunità di avere un'acciaieria elettrica sul mare con tutti i vantaggi competitivi rispetto ad altre acciaierie elettriche, che sono facilmente intuibili. - hanno aggiunto - Come Fim Fiom Uilm ci aspettiamo una pronta convocazione del vicepresidente esecutivo Carrai al quale abbiamo tutta una serie di domande che richiedono risposte, come la liquidità per rivitalizzare la produzione, i tempi e l’entità degli investimenti sui treni, quale strumentazione si pensa di attivare per la partecipazione delle leve pubbliche e la conseguente accettazione della proroga della sorveglianza e sullo sfondo la strumentazione sociale per la tenuta occupazionale lasciando la ribalta alla ripresa del lavoro". 

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