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"Aspettiamo di vedere il piano industriale"

Archiviata l'ipotesi nazionalizzazioni, l'Unione sindacale di base ha esposto i suoi dubbi in attesa di conoscere il piano industriale per la fabbrica

PIOMBINO — "Il governo di questo paese ha perso un'occasione per poter iniziare un percorso fattibile con la volontà politica per una nazionalizzazione di un pezzo di siderurgia, cioè nazionalizzare una fabbrica che produce rotaie, invece un'altra multinazionale che speriamo non si comporti come tutte le altre e che creda a Piombino".

Questo quanto si legge in una nota dell'Unione sindacale di Base in merito all'affare Piombino. 

"Usb Piombino accoglie la firma tra Jindal e Cevital come un atto dovuto a questo territorio. Continuiamo a rivendicare che è tutto da stabilire e che le sei settimane di diligence serviranno a capire cosa vorrà fare Jindal. Non ci dobbiamo scordare che i due hanno firmato un compromesso di vendita, Jindal prenderebbe tutta la forza lavoro ma visto che abbiamo sempre detto che i salti nel buio ci fanno paura adesso aspettiamo di vedere il piano industriale, con tutte le sue sfaccettature e siamo curiosi di sapere quanti aiuti sono stati dati al nuovo padrone".

"Ad oggi c'è solo che passiamo da una multinazionale ad un 'altra e non c'è niente da festeggiare", hanno concluso dall'Usb mantenendo la lente sulla questione e senza dimenticare l'incognita ancora in ballo per la Magona (leggi l'articolo correlato qui sotto).

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