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"Inaccettabile vietare di nuovo le visite in Rsa"

Foto di repertorio

Sono i familiari dei degenti della Rsa San Rocco a Piombino ad appellarsi al presidente Giani in merito alla nuova ordinanza

PIOMBINO — I familiari dei degenti della Rsa San Rocco chiedono al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani di rivedere l'intento dell'ordinanza sulle visite parentali presso le Rsa. 

"In tale ordinananza - hanno spiegato - ci verrà preclusa ogni tipo di visita ai nostri cari in struttura, come fu in pieno lockdown. Tale approccio è per noi inaccettabile, togliere nuovamente la possibilità ad anziani con gravi patologie la felicità di vedere i propri figli e parenti è assolutamente controproducente. Ciò comporterà, come già successo, un decadimento cognitivo e di benessere degli ospiti con ricadute preoccupanti". 

"Teniamo a precisare che le visite sono di breve durata, 20 minuti senza nessun contatto, distanziamento sociale, mascherine, controllo temperatura con un protocollo già estremamente rigido, una visita settimanale di media. - hanno aggiunto - Pertanto ci rifiutiamo di essere noi i pericolosi untori che portano il virus nelle case di riposo. Si effettuino controlli stringenti e test ripetuti su tutti gli operatori che ci lavorano giornalmente tutto l'anno. Questo sarebbe un approccio serio e costruttivo. Facciamo appello al presidente Giani di riconsiderare l'ordinanza secondo un principio di logicità e pietas umana che non rileviamo".

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