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"Questa variante urbanistica non ci convince"

Legambiente va avanti e risponde al Comitato Salute Pubblica dopo la protesta per le nove osservazioni alla Variante Rimateria

PIOMBINO — "L’intervento del Comitato Salute Pubblica di Piombino non è un attacco alla legittimità dell’operato del nostro Circolo (Legambiente Val di Cornia, ndr), bensì di tutta Legambiente. Una vera e propria invettiva, inviata a tutti i media, sebbene indirizzata alle presidenze, nazionali e regionali, dell’associazione. Un testo in cui viene insinuato il dubbio che la nostra compagine sociale non tuteli l’ambiente e la salute".

Così Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, e Adriano Bruschi, presidente di Legambiente Val di Cornia, hanno firmato una nota in cui rispondono alla lettera del Comitato Salute Pubblica dopo le osservazioni presentate dall'associazione ambientalista in merito alla Variante Rimateria.

"Vogliamo solo suggerire agli estensori della lettera, nel caso in cui non abbiano condiviso le nostre osservazioni alla Variante di attenersi strettamente al merito delle questioni da esse sollevate. A nostro modesto avviso, infatti, l’ambientalismo del no e quello altrettanto pernicioso del fare, sono due facce della stessa medaglia. Quella che rifugge lo studio approfondito dei documenti e la strada impervia della complessità. - hanno commentato - Nel caso di specie, questa Variante Urbanistica non ci convince, per com’è fatta tecnicamente e per come tenta d’ingenerare facili consensi alla scala locale".

"Quanto all’accusa, più o meno velata, che saremmo collaterali a un certo schieramento politico, - hanno aggiunto - vorremmo qui ricordare due semplici cose. La prima è che Legambiente non solo non rinnega ma rivendica di far Politica. Quella con la P maiuscola. Che per noi vuol dire: attenzione costante, tenace, lucida, a perseguire il bene comune. Il bene della Polis, appunto. La seconda è che Legambiente, radicalmente e orgogliosamente autonoma dal circuito dei Partiti (di tutti i Partiti), non ha mai fatto sconti a nessuno". 

Legambiente, infatti, ha ricordato le tante lotte portate avanti sul territorio in difesa del litorale di Baratti, l’inquinamento dell’area industriale, contro la venuta dei cosiddetti fanghi di Bagnoli. L'invito dunque a dialogare sul merito delle questioni.

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