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Cittadini preoccupati per la discarica

Foto di repertorio

"La nostra salute l'ambiente non possono aspettare", in una lettera-appello alle istituzioni si chiede di intervenire dopo la diffida

PIOMBINO — Sono 108 i cittadini che hanno deciso di firmare una lettera indirizzata alla Regione Toscana per chiedere di far rispettare i contenuti della diffida a Rimateria inviata nel Novembre scorso (leggi qui sotto gli articoli correlati) e fornendo 30 giorni di tempo per intervenire.

La lettera, mezzo raccomandata, sarà recapitata anche ai sindaci e i Consigli comunali di Piombino, San Vincenzo e Campiglia Marittima, oltre alla sede Arpat di Piombino. I cittadini, specie i residenti di Colmata, chiedono il pieno rispetto delle normali norme di conduzione alla discarica di Ischia di Crociano preoccupati del danno che può procurare ai cittadini e all'ambiente.

Riportiamo alcuni stralci della lettera:

"La Regione Toscana per il mancato rispetto delle prescrizioni AIA ha diffidato il 29/11/2017 la Soc. Rimateria. Riportiamo sinteticamente solo alcuni dei motivi che hanno motivato il grave provvedimento:

  • mancata aspirazione e trattamento del biogas (metano,anidride carbonica, ecc. dalla discarica oggi si liberano direttamente nell'aria)
  • assenza di copertura delle parti della discarica non più utilizzate, mancate coperture giornaliere delle parti utilizzate
  • gestione del fronte di scarico dei rifiuti troppo ampio
  • mancata regimazione delle acque meteoriche
  • mancata effettuazione della verifica analitica in loco dei rifiuti ammessi in discarica, ecc...

Questa situazione si protrae da anni e i cittadini di Colmata subisco sia un danno economico (svalutazione degli immobili)sia alla loro salute mentre l'ambiente viene inquinato nelle varie matrici (certo è l'inquinamento dell'aria). 

[...] Chiediamo quindi ai sindaci, a tutti i Comuni proprietari della discarica ed al socio privato di effettuare immediatamente quanto richiesto dalla Regione. La nostra salute e l'ambiente non possono aspettare oltre o essere subordinate alle disponibilità finanziarie di Rimateria. Chiediamo inoltre di verificare i mezzi e le condizioni con cui i lavoratori operano sulla discarica perché oggi trattano rifiuti molto più pericolosi di quelli di origine urbana. Chiediamo al Dipartimento Arpat Piombino-Elba di verificare al più presto lo stato delle acque sotterranee, in relazione al percolato prodotto dalla discarica e l'aria, in relazione alle emissioni diffuse dalla discarica. Chiediamo ai sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo di farsi promotori per tutelare la salute dei suoi concittadini. Chiediamo alla Regione Toscana di fare rispettare quanto da lei ordinato! 

Ma la gestione della discarica non è fonte di preoccupazione e danno dei soli cittadini di Colmata, è esperienza comune di tutti i cittadini di Piombino e dei turisti chiudere i finestrini delle auto per il puzzo insopportabile quando per recarsi d'estate verso le spiagge della costa Est a vocazione turistica si transita davanti alla discarica. 

[...] Riteniamo infine la zona non adatta a discariche, quella che si vuole utilizzare era una palude, siamo in presenza di una falda superficiale a bassissimo livello, siamo vicini alla città ed al mare, zona in cui molte parti sono a rischio idraulico elevato per la vicinanza del fiume Cornia e del confinante fosso Cornia Vecchia. Siamo in un Sin da bonificare! Non è una zona adatta a nuove discariche o a trattare i rifiuti speciali e pericolosi".


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