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Edilizia, la provincia dà segnali di ripresa

Il rapporto Sistema Edilizia della Camera e Commercio evidenzia segnali positivi per il comparto del mattone, dopo lunghi anni segnati dalla crisi

LIVORNO — Il rapporto sul Sistema Edilizia in provincia di Livorno dipinge un settore che si presenta al 2018 pesantemente ridimensionato da una crisi profonda e duratura. Negli ultimi 6 anni, rivela lo studio della Camera di Commercio di Maremma e Tirreno, le imprese dell’intero settore Costruzioni sono diminuite del 12,7 per cento attestandosi, a fine 2016, a 4.901 localizzazioni (sedi e unità locali). Tale trend negativo risulta lievemente superiore a quello registrato in Toscana (-11,1 per cento) ma di valore più che doppio rispetto a quanto verificatosi sul territorio nazionale (-6,1 per cento). Nello stesso periodo 2010-2016 risulta decisamente marcato anche il calo delle imprese del settore di Intermediazione Immobiliare (-12,1 per cento) con valori negativi sensibilmente superiori a quelli della Toscana (-6 per cento) e dell’Italia (-1 per cento).

In questo contesto il fiorire di nuove attività connesse all’ingegneria civile e la maggior tenuta del comparto dei lavori specializzati sono da interpretare come segnali di una certa dinamicità del settore. Lo spunto è stato fornito a livello governativo con l’introduzione degli incentivi alle ristrutturazioni edilizie (detrazioni d’imposta) per la riqualificazione energetica degli immobili. Tali interventi hanno costituito in qualche modo l’ancora di salvezza dell’edilizia per il settore.

Dal 2010 al 2016 il comparto che ha sofferto maggiormente è risultato infatti quello delle costruzioni di edifici in senso stretto dove la riduzione del numero di imprese è stata maggiore (-12,7 per cento). Al contempo si è manifestata una crescita delle imprese di ingegneria civile (+4,5 per cento) ed una riduzione delle imprese legate ai lavori specializzati (-6,1 per cento). 

Dal punto di vista dell’edilizia prettamente residenziale (ad uso abitativo) in dieci anni, tra il 2006 ed il 2016, si registra una crescita numerica degli immobili ad uso Civile ed Economico (rispettivamente +12,9 per cento e +10,7 per cento) oltreché delle tipologie abitative accatastate come Ville (+26,2 per cento) o Villini (+27 per cento). Al contempo si è verificata una significativa contrazione delle unità immobiliari di più modesto livello (-9,1 per cento Popolare e -43,6 per cento Ultrapopolare) ma anche delle abitazioni di tipo Signorile (-11,3 per cento).

Mentre per l’economia italiana nel suo complesso si va consolidando la ripresa, questa tarda a manifestarsi compiutamente per il settore delle costruzioni che continua a reggersi “sulle sole gambe delle attività di ristrutturazione”.

Il processo di selezione naturale che, causa la crisi economica, ha interessato il sistema imprenditoriale ed in specifico il settore edile ha comportato, giocoforza, il consolidamento sul territorio delle imprese più robuste e ricche di esperienza: una base senz’altro solida da cui ripartire, a detta del presidente dell'ente camerale, Riccardo Breda.

"Tale ripartenza - ha specificato -, potrebbe beneficiare anche della ripresa generale in atto che comporterà più disponibilità economiche ai residenti ed agli imprenditori; risorse che se reinvestite in rinnovati contesti ed opportunità (quali per esempio i progetti di rigenerazione urbana) consentirebbero un rilancio del comparto immobiliare alimentando positive ricadute sul territorio per le imprese e l’ occupazione, nonché per il sistema socio economico livornese in generale".

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