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"Sia ampliata l'Oasi Wwf Orti Bottagone"

I cuccioli di Falco pescatore Blu, Billy e Bizet
Foto di: Stefano Benucci

Molte le specie protette che frequentano anche l'area di Perelli bassi, perciò la richiesta del Wwf locale e regionale di estendere la zona di tutela

PIOMBINO — La nascita di tre falchi pescatori avvenuta il 28 Maggio scorso all’Oasi Wwf di Orti Bottagone, nel Comune di Piombino, (vedi gli articoli correlati) ha sicuramente dato prestigio alla riserva. Dopo l’inanellamento e l’applicazione del Gps, avvenuti il 16 Luglio scorso grazie al Progetto Falco pescatore, i tre si sono finalmente involati: il primo è stato Bizet il 29 Luglio a cui il giorno successivo hanno fatto seguito Blu e Billy. I loro spostamenti, al momento sempre intorno al nido, sono monitorati tramite il Gps e questo permetterà di seguire la migrazione di questi magnifici rapaci. Sono ancora dipendenti per l’alimentazione dai genitori, ma ben presto dovranno imparare a pescare da soli. Nell’area del Bottagone, invece, si è avuta la nidificazione di una coppia di falchi di palude da cui sono nati due piccoli attualmente osservabili in volo a caccia di prede.

Il falco di palude è il simbolo della riserva e la sua nidificazione in quest’area conferma l’importanza della conservazione di questo habitat: il Bottagone, zona di acqua dolce, è il canneto più grande della provincia di Livorno, è il luogo ideale per la nidificazione di molte specie tra cui porciglioni, germani reali, folaghe, tuffetti, cannareccioni, cannaiole e pendolini. 

Nella porzione di palude adiacente alla centrale Enel, invece, denominata Perelli Bassi, anche quest’anno è avvenuta la nidificazione del cavaliere d’Italia: molti giovani si sono involati e sono osservabili in tutte e quattro le aree di palude, cioè Orti, Bottagone, Pratoni e Perelli Bassi. 

"Proprio quest’ultima zona - sottolineano i responsabili dell'Oasi piombinese - risulta ancora area contigua di tipo A della riserva, soggetta a caccia, nonostante che il regolamento della stessa prevedesse l’ampliamento una volta che l’Oasi di Orti-Bottagone fosse stata riconosciuta come Zona Ramsar, avvenimento dell’ottobre 2013; il Wwf Oasi e il Wwf Toscana attendono ancora la delibera del Consiglio comunale di Piombino per l’attivazione della procedura"

"L’area di Perelli Bassi - come si legge in una nota - è notevolmente importante per la presenza di molte specie protette: oltre ad essere il luogo di nidificazione da aprile a luglio dei cavalieri d'Italia, è frequentata anche da fenicotteri rosa, volpoche, falchi di palude, albanelle, limicoli vari, aironi e zona di sosta di molti uccelli migratori. È di settembre del 2017 la presenza del piro piro fulvo proveniente dall'America del Nord, avvistamento eccezionale che ha attirato per 15 giorni, un centinaio di birdwatcher e fotografi da tutta Italia. Il territorio piombinese ha bisogno di essere valorizzato, le ultime aree umide rimaste dopo le bonifiche fanno parte della storia del territorio: sono state salvate dallo sfruttamento industriale e attualmente necessitano di un monitoraggio continuo viste anche le minacce d’inquinamento dovute alla presenza dell’industria, del porto, dei porticcioli e delle vicine discariche non a norma". 

"Confidiamo, quindi, - si conclude la nota - nella nuova amministrazione comunale, affinché adotti tempestivamente tutti gli atti necessari per annettere l'area di Perelli Bassi alla Riserva Naturale Regionale 'Palude Orti - Bottagone'.

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